Ma che cos’è lo spread?

Economia
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La crisi di Governo che c’è stata in Italia ha fatto aumentare lo spread, scatenando il panico tra gli economisti.

Lo spread non è solo un semplice indice finanziario ma è un valore economico che può avere ripercussioni non solo a livello di economia globale ma può danneggiare anche i cittadini di un Paese ad esempio influenzando negativamente le rate dei mutui, di cui molti individui si fanno carico.

È il vero indice che fa capire quanto un’economia sia in crisi e ultimamente lo si è sentito nominare spesso a causa della crisi di governo che aveva colpito l’Italia, scatenando preoccupazione tra gli esperti e anche curiosità perché in molti non sapevano di cosa si trattasse. Economicamente parlando lo spread è il differenziale (la differenza) tra il rendimento dei Btp (Buoni del Tesoro Poliennali), che sono i titoli dello Stato italiano e l’equivalente tedesco ovvero i Bund.

I Btp vengono acquistati dagli investitori che sperano di ottenere un rendimento costante in un certo periodo di tempo però il rischio che si può correre è quello di una loro eventuale instabilità nei prezzi che può causare una conseguente diminuzione del loro valore di partenza qualora li si voglia vendere. Se allora lo spread sale e il loro valore diminuisce, non bisogna farsi prendere dal panico ma anche se sembra un azzardo conviene tenere i Btp fino alla loro scadenza quando il loro valore dovrebbe tornare quello dell’inizio.

Portafoglio

Immagine: portafoglio sotto la lente di ingrandimento 

Un’altra conseguenza che può verificarsi se lo spread aumenta è la crescita del tasso dei mutui, quindi una rata mensile più alta per chi ha intenzione di comprar casa e questo è un problema serio che coinvolge tanti cittadini e anche le imprese verrebbero danneggiate perché diminuirebbe la loro possibilità di accedere al credito e si vedrebbero negati finanziamenti che potrebbero servire per investire nel loro settore specifico.

C’è inoltre un rischio per le banche stesse visto che i titoli di Stato si trovano al loro interno e il loro deprezzamento causa problemi nei rapporti con altre banche perché esiste un meccanismo tra i vari istituti bancari di prestiti incrociati; chi ha dei titoli di un altro paese a rischio non offrirà più credito alle banche di quella determinata nazione, diminuisce la fiducia nei confronti di quello Stato.

Per adesso lo spread è ancora in crescita e non si sa esattamente quando potrà iniziare a scendere, gli esperti dicono che questo può essere possibile grazie alla formazione del nuovo governo ma questo a sua volta, dovrebbe dimostrare una certa stabilità.

Servono soprattutto dei progetti reali di stabilità macroeconomica in modo che ritorni quella fiducia che era andata persa ed è per questo che si spera che il nuovo governo appena formatosi possa realizzare una situazione di calma e stabilità, cercando di diminuire quella tensione politico-istituzionale che aveva colpito l’Italia e che ha causato incertezza anche a livello economico, provocando smarrimento e pura sia tra le autorità economiche sia tra la gente.

Valentina Trebbi

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