| W L’Italia |
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Eppure ci siamo affezionati a questi milionari numerati. Forse, sono una delle tante metafore del nostro Paese, pronto a sbarcare il lunario, senza mai consolidare niente di preciso, impegnato quasi esclusivamente nella sopravvivenza, a cavarsela con un escamotage, con una furbizia qualsiasi, senza mai pagare dazio, né tanto meno le tasse. Certo verso questa Nazionale, come verso il nostro Paese, non possiamo che offrire una adesione debole e misurata. Quindi non un senso di appartenenza piena, assoluta, immortale e senza remore, ma piena di dubbi, perplessità, delicata e critica. Ma, attenzione. L'adesione debole, così come tutte le filosofie leggere, non è una scusa per voltare gabbana alla prima difficoltà, tirarsi indietro "perché tanto non ero del tutto convinto". No, troppo comodo. La filosofia leggera richiede una adesione critica ad un pensiero, ma non per questo meno salda e partecipe. Al contrario i pochi punti che ci fanno aderire, devono essere ben saldi, magari accettati per negazione, ma chiari nella nostra mente e nelle nostre azioni. Sentiamo spesso persone deluse, che non ci credono più, "perché è tutto uno schifo", con riferimento alla politica, allo sport e quasi ad ogni aspetto della vita. Ebbene a queste persone vogliamo chiedere perché si sono limitate a "credere", anziché operare per realizzare le loro aspettative e i loro sogni? E adesso, mentre si lamentano, cosa stanno facendo per superare tutto questo "schifo"? In realtà, dovremmo avere tutti la consapevolezza che proprio nei momenti di maggiore difficoltà, occorre crederci di più, attaccarsi alle cose più importanti e andare. E quando il momento di tifare: forza azzurri.
Il Direttore Maurizio Cocchi |



Giugno 2010, campionati mondiali di calcio, Sudafrica. Chi scrive non è un vero e proprio appassionato di calcio, non vado alle partite e se proprio devo scegliere uno sport, guardo un incontro di pallavolo femminile dal lato B. Però le partite della nazionale le vedo, partecipo, mi emoziono, non ho la tendenza ad incazzarmi quando le cose vanno male, ma resto dispiaciuto.


