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Domenica, 05.09.2010
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Commento Metaforico alla Promozione della Fortitudo in Lega 2 |
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Cari lettori di Buone Notizie Bologna, mi chiamo Alessandro Squaiella è sono un redattore di questo mensile, quello che seguirà è un mio commento personale, sul argomento che tratterò. Nel caso ci fossero lettori della parte avversa, passino pure alle altre rubriche del mensile.
È il 1932, quando il Cavalier Renato degli Esposti, decide montare due tabelloni nella piccola palestra Canetoli, che sorge proprio in quel punto di via San Felice, dal quel attimo in cui si ebbe questa felice intuizione, fermata nel tempo e nelle nostre memorie, ne è passata di acqua sotto i ponti e di palle nel canestro.
Le vicende altalenanti riguardanti la Fortitudo, si sono affastellate tra di loro come le fascine di giunco, si uniscono per formare un sampang, (Imbarcazione Malaysiana) e con questo abbiamo navigato tra le onde del tempo fino ad arenarci nelle secche del Estate 2009.
Si sa che anche l’imbarcazione più robusta ha bisogno di andare in bacino per le riparazioni o le modiche indispensabili, per tornare ad affrontare i perigliosi e tumultuosi mari, ma i maestri d’ascia incaricati preferirono distruggere per poi ricostruire, in quella fatidica data del 18 Luglio 2009. Se da un lato c’è stata la condanna della serie A Dilettanti, dal altro c’è stata la certezza di esistere ancora.
Come il giunco che si piega davanti al peso della neve, ma sa che in Primavera tornerà a splendere dritto come un fuso dopo i primi raggi benefici del sole, la Fortitudo si è dovuta piegare alla sentenza che la destinava a una serie inferiore alle sue aspettative.
La ripartenza dell’Estate 2009, dalla serie A Dilettanti, ha significato per la Fortitudo una cosa su tutte, la più importante: essere riuscita a far sopravvivere lo spirito che la contraddistingueva, la propria storia , i suoi valori, le sue emozioni e il suo sesto giocatore, i tifosi che la avevano sostenuta fino a quel momento.
Dal quel momento l’Aquila che campeggia sopra lo scudo con F è tornata a nuova vita dalle proprie ceneri, come l’Araba Fenice di Mitologica Memoria, attingendo a nuova linfa per la sua novella esistenza, dal passato che ha forgiato il suo DNA e quello dei suoi sostenitori.
Nel girone dei dannati che si è svolto a bordo del Olandese Volante, la Fortitudo ha vinto contro il Capitano, al tavolo del gioco dei dadi, la posta più alta che si potessero giocare: la condanna eterna a rimanere nel girone dei dannati, ed ha vinto al ultimo tiro di dadi con un triplo sette.
Quest’ultimo gesto, tra le ire e le imprecazioni del Capitano, ha permesso all’Aquila di liberarsi dalla maledizione e di aprire le ali per spiccare il volo verso nuovi lidi, ma dopo la breve estasi, durata un istante, ma che rimarrà nelle nostre memorie e nei cuori per sempre, una nuova sfida si delinea nel orizzonte prossimo dell’Aquila, e ci attende per la nostra sfida fondamentale per la nostra presenza in questa realtà.
La Grande Mietitrice, che uccide i giorni per far vivere i secoli, è il nostro prossimo avversario, incuriosita dalla rinnovata energia dell’Aquila, che le ha permesso di vincere nel suo ultimo scontro con il suo discepolo, e non avendo un avversario degno di lei con cui cimentarsi da tempo immemore, vuole proporgli una partita, dove la posta in gioco è la propria esistenza o oblio eterno.
È in questo momento che l’Aquila, deve sapere di poter contare di attingere a piene mani dalla sua gente e dai suoi valori, in modo da risvegliare l’antico DNA dell’Araba Fenice, che dorme assopito dentro di lei.
Questo rinnovato vigore le permetterà di squarciare le tenebre, che nascondono il fantasma diabolico, il cui compito è quello di ottenebrare l’esistenza dell’Aquila dalle menti e dai cuori dei suoi sostenitori e condurli attraverso l’Acheronte al oblio eterno fino alla consumazione dei secoli.
L’unica strategia ipotizzabile contro un tale antagonista è l’inganno ma si sa che con la Grande Livella, si può bleffare per un po’ e non per sempre e bisogna essere dei maestri a giocare a Poker.
Quindi l’Aquila tenterà il tutto per tutto è getterà il suo cuore oltre l’ostacolo.
Il suo bluff più azzardato sarà quello di scindersi in due, il corpo rimarrà a giocare con la Signora ammantata di nero, mentre il suo spirito si librerà nel linea del tramonto, libero di potersi rincarnare nel corpo di una creatura al momento in gestazione nel ventre fecondo di una Federazione libera e di poter contare su di una ostetrica esperta in casi particolari ed una madre amorevole che si prenda cura di lei è la faccia crescere, così da essere orgogliosa di lei.
Per maggiori informazioni e per partecipare, alle iniziative della Fossa dei Leoni riguardanti la Fortitudo Basket, visitate il sito http://www.fdl1970.net/index.htm
Alessandro Squaiella
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ULTIMATE FRISBEE: Budrio caput mundi! |
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Forse vi sarà capitato passeggiando nel parco di Budrio di vedere un gruppo di ragazzi allenarsi a lanciare dei frisbee in svariati modi:sono i componenti della squadra budriese di Ultimate frisbee , i Jokers. Questa squadra, nata da alunni dell’ istituto Giordano Bruno di Budrio, dopo un anno e mezzo di attività , può, con soddisfazione, vantare la vittoria durante il 2010 del campionato Italiano Juniores Indoor, svoltosi a Budrio Sabato 27 e domenica 28 febbraio e del Campionato scolastico provinciale di Bologna la cui finale si è svolta a Bologna il 4 giugno.
L’Ultimate è uno sport di squadra giocato con il frisbee nato negli anni '60 nei college americani. Il campo è un rettangolo di 100m x 37m (profondo quanto un campo da calcio, largo la metà) con due aree di meta profonde 18m, senza né pali né porte. Prevalentemente viene praticato su erba, ma si può giocare anche su sabbia (Beach Ultimate) e d'inverno anche al chiuso su campi da basket o in sintetico (Indoor Ultimate).
Le squadre devono essere composte da almeno 7 giocatori (5 nel Beach Ultimate e nell'Indoor) e a seconda della categoria in cui si gioca possono essere formate solo da uomini (Open), da uomini e donne (Coed) oppure solo da donne (Women).
Sabato 27 e domenica 28 febbraio si sono svolti a Budrio, preso il Palamarani i primi campionati italiani indoor juniores, che hanno visto partecipare 14 squadre provenienti da varie parti d’Italia (Aosta, Trento, Rimini, Fano) e che hanno offerto un bello spettacolo sportivo, oltre che un positivo clima di socializzazione e sportività. Le squadre budriesi erano due: i Jokers e una squadra formata dagli alunni del ISI Bruno che hanno frequentato il corso pomeridiano di frisbee organizzato dalla scuola. I jokers hanno conquistato il campionato italiano, dopo una finale molto combattuta e avvincente che li ha visti prevalere sugli LSD (lemon soda drinkers) di Rimini col punteggio di 14-13, dopo una emozionane rimonta dal 11-13.
Venerdì 4 giugno si è svolta la fase Finale del torneo scolastico bolognese, che dopo 4 giornate di fasi eliminatorie ha visto 16 squadre maschili e 16 COED impegnarsi per un intero pomeriggio per giocarsi alle ore 22 la finale , vinta dalla squadra maschile del IST Giordano Bruno di Budrio, uscita imbattuta dal torneo, mentre la squadra coed è stata eliminata ai quarti di finale dalla squadra del Fermi che ha poi vinto il torneo.
I Jokers hanno già partecipato a vari tornei in giro per l’Europa (Vienna, Londra, Praga, Milano, Rimini, Viareggio, Bruges) oltre ad aver partecipato lo scorso anno ai primi campionati italiani juniores svoltesi a Bologna arrivando secondi con una squadra e Quarti con un'altra squadra. Inoltre 4 componenti della squadra budriese hanno partecipato ai campionati europei juniores con la nazionale italiana che si sono svolti a Vienna la scorsa estate e la prossima estate 6 dei nostri giocatori faranno parte della rappresentativa nazionale che parteciperà ai mondiali a Berlino.
Per coloro che fossero interessati a provare questo sport molto emozionante, gli allenamenti si tengono Il martedì e venerdì dalle 18.30 alle 20.00 nel campo all’aperto del palazzo dello sport di Budrio. Per informazioni rivolgersi al num.051802886 tutti i giorni dalle 16 alle 20 . |
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GUIDA SPORTIVA CON UNA PROTESI |
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JEAN DE POURTALES ALLA 24 ORE DI LE MANS
Jean De Pourtales è un pilota francese che corre per il team kruse-schiller-motorsport nella categoria Le Mans series. Prima dell’incidente stradale, in cui ha perso il braccio sinistro, era una promessa dello sci: aveva infatti partecipato ai mondiali junior di discesa libera. La passione per lo sport e per la velocità lo ha portato comunque a decidere di correre in auto. Dopo l’incontro con il Centro Protesi INAIL di Budrio (BO), avvenuto alcuni anni fa e diversi prototipi sempre più personalizzati e performanti, ha realizzato il suo sogno, ottenendo anche buoni risultati.
Oltre alla protesi mioelettrica con cui svolge la sua attività quotidiana di responsabile finanziario per il mercato asiatico di un’importante banca inglese, i tecnici del Centro INAIL hanno realizzato per lui gli adattamenti auto ed una particolare protesi per la guida sportiva. L’arto artificiale agganciato al volante della sua monoposto, gli ha consentito di partecipare, unico pilota con protesi, ad una competizione internazionale così importante, come la 24 ore Le Mans che si è tenuta lo scorso 12 e 13 giugno, dove si è confrontato, con ottimi risultati agonistici, anche con piloti che provengono dalla Formula Uno. La protesi speciale ad uso sportivo gli consente infatti di tenere il volante in sicurezza, offrendogli l’opportunità non solo di guidare, ma di farlo, esprimendo tutta la sua abilità ed il suo talento di pilota. Come riconoscimento per il lavoro svolto dal Centro Protesi INAIL, Jean ha deciso di apporre il logo del Centro sulla sua vettura di gara, una Lola Mazda..
Jean de Pourtales, pilota, nato il 19.08.1965 in Neuilly-sur-Seine dal 1995-1997: British Formula Vauxhall Junior, 1998: British Formula Renault; 1999: Formula Renault 2000 Eurocup, Italian Formula 3000, 2000: Formula Renault 2000 Eurocup, 2001: Euro 3000 Series, Formula Renault 2000 Eurocup, 2002-2004: Euro 3000 Series, 2005: 3000 Pro Series, 2006: F3000 Masters, 2007: LMS e 24h of Le Mans, Kruse Motorsport. |
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Il Football americano: questo (s)conosciuto |
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Il football americano ha connotati atletici e di grande spettacolarità, praticato specialmente negli Stati Uniti dove, alla fine del 1800, è una delle attività agonistiche più popolari e seguite.
Dal 1981 fino al 2003, l'attività relativa a questo sport era gestita dalla Federazione Italiana American Football (FIAF). Dopo il commissariamento della federazione per insolvenza, e la sua conseguente espulsione dal CONI, l’american football italiano è stato organizzato in diverse leghe e associazioni. Dopo i fasti degli anni '80, il football italiano entrò in una fase di recessione, che ebbe come causa principale l’interessi degli sponsor verso gli sport più seguiti, determinando una situazione difficile per tutti gli sport minori.
Bologna vi sono due squadre storiche i Doves e i Warriors, protagoniste di una celebre rivalità e di accesi derby, nel 1989 tentarono una fusione dando origine alla nuova società B.A.F, nel 1991 cambiò nome, diventando Rebels B Sfortunatamente, le cose non furono più le stesse; la fusione che aveva generato tanto rumore nell'ambiente dello sport bolognese, invece di riportare il pubblico alla Lunetta Gamberini, lo allontanò, sopratutto a causa del malumore fra gli appassionati i quali, non avendo più la propria squadra per cui tifare, persero l'interesse nei confronti del football americano. Solamente alcuni irriducibili hanno continuato a seguire questo sport, frequentando le tribune dello stadio Kennedy di San Lazzaro di Savena per seguire le partite interne dei Phoenix.. La franchigia Warriors ricomparve nel 1992 per altri due anni, ma, pur apprezzando lo sforzo fatto da chi volle ricreare la squadra, non si ottenne la stessa attenzione e consenso della precedente esperienza.
A
Dopo aver illustrato che cos’è il football americano - in particolare il caso italiano - entriamo nello specifico raccontando la storia delle due squadre più blasonate di Bologna.
Nel 1981 viene creata l’Associazione Sportiva Alfheim Warriors che in breve tempo raggiunge i massimi obiettivi; già nel 1983 si disputa il terzo campionato italiano dell’AIFA ed i Warriors, alla loro seconda partecipazione, eliminano nei playoff squadre ben più blasonate ed esperte e raggiungono la finale, il Superbowl, dove perdono dai pluricampioni Rhinos Milano, sui quali sono stati in vantaggio fino a 40 secondi dalla fine. Un’altra finale persa nel 1984, poi - finalmente - i Warriors diventano campioni d’Italia nel 1986, di fronte a 26.000 spettatori presenti al Dall’Ara di Bologna. Dopo varie vicissitudini, alcuni giocatori che non vogliono ancora sentirsi ex decidono nel 1995 di dar vita ad una nuova società, la Virtus American Football Team, per poter partecipare al campionato italiano di football a 8 e permettere così ai giocatori più anziani di divertirsi ancora a giocare e contemporaneamente insegnare ai giovani desiderosi di affacciarsi a questo sport. Nel 1997 la Virtus conquista il titolo di Campione d’Italia a 8 e nel 2000 tenta l’avventura nella massima serie del football a 11 conseguendo risultati lusinghieri; purtroppo l’anno successivo la disponibilità economica non permette alla Virtus di iscriversi al campionato e nel 2002 si riparte dal football a 9. Attualmente la squadra che nel 2003 decide di riprendere il nome Warriors naviga in brutte acque. L’anno successivo nasce la Polisportiva Stiassi Doves Srl, oggi Doves Bologna ssdrl, società di football americano fondata da alcuni imprenditori e professionisti bolognesi, capitanati dalla famiglia Stiassi, proprietari di un'omonima azienda distributrice di prodotti di cancelleria. I primi allenamenti si svolgevano al campetto della chiesa di Borgo Panigale e fu lì che i ragazzi incontrarono il loro primo coach, Robert Miller. Il campionato d'esordio non fu certamente un successo in quanto i Doves videro la vittoria in una sola occasione, in casa, contro i Falchi di Modena. Per questo motivo il coach Miller fu esonerato e la guida della squadra per il campionato 1984 affidata a Jim Emery, il primo allenatore professionista di football americano in Italia. Per quattro anni le cose andarono bene tra vittorie in campionato e in Coppa dei campioni, solo l’ultimo anno la squadra dovette rinunciare quasi contemporaneamente al coach, rientrato in USA per motivi famigliari ed a Garry Pearson, infortunatosi al ginocchio durante la preparazione invernale. Ora i Doves partecipano al campionato di arena Football, sabato 24 aprile presso l’impianto sportivo di Zola Predosa si è giocato l’incontro Doves bologna contro Storm Pisa. Una partita importante che è servita ad ipotecare l’accesso ai playoff. Come possiamo favorire la crescita del football americano in Italia? Un ex giocatore dei Doves da me intervistato mi ha risposto così: “Si possono cambiare tantissime cose, ma secondo me alla base di tutto c’è la cultura sportiva Italiana , che è molto diversa da quella americana, l’italiano è principalmente tifoso, l’americano sportivo, la cultura sportiva americana è molto più ampia rispetto a quella mediocre dell’ italiano che segue principalmente il calcio . Lo sviluppo del gioco, in sport come Football e Baseball e molto lento, le partite durano svariate ore e il pubblico italiano e abituato a tempi più corti. Altra cosa importante le regole di gioco; l’italiano è abituato al calcio o come lo chiamano in america Soccer, molto semplice e intuitivo nelle sue regole, invece il Football a miriadi di regole che l’italiano non capisce. Un piccolo esempio per farti capire cosa intendo: nel calcio se un attaccante entra in area di rigore e il difensore cerca di fermarlo…….La maggior parte delle volte l’attaccante si butta platealmente (deduzione logica applicata alle regole di vita se hai dei problemi non affrontarli). Nel Football è l’esatto contrario se un Running back deve passare la linea di End zone e davanti gli si presenta un line backer fa di tutto per superarlo (deduzione logica applicata alle regole di vita se hai problemi nella vita affrontali senza timori). La cultura sportiva è alla basa di tutto , purtroppo in Italia non ci sono le strutture scolastiche che ci sono in America dalle higth school al college dove un ragazzo può praticare tutti gli sport che desidera , e le ore a disposizione sono tantissime qui se ne fanno 2 a settimana ! Quindi ci vorrebbe un cambiamento radicale già dalle scuole elementari , dando la possibilità ai ragazzini di poter praticare più sport tra cui anche il Football!” Potete trovare calendari, risultati e statistiche aggiornate sul nuovo sito Football Stats - http://www.footballstats.it Inoltre, per tenervi informati sul football italiano si consiglia la consultazione di questi siti: Huddle Magazine - http://www.huddle.org - Endzone http://www.endzone.it Federazione Italiana Football - http://www.federfootball.org
Luca Mascia |
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Sul Reno come sul Gran Canyon
Il fiume Reno, che scorre vicino alla sede fluviale del C.C.B. a Casalecchio, è il corso d’acqua dove hanno mosso le prime pagaiate tutti i canoisti bolognesi. Davanti alla sede, in Via Venezia, il suo corso è tranquillo e consente a tutti, adulti e ragazzi, di praticare in sicurezza questo sport, di allenarsi e anche di divertirsi; insomma è una vera e propria palestra fluviale. Qui si organizza anche la Gara di Canoa Slalom. L’acqua è pulita e solo in estate, quando il Bacino di Suviana non scarica, ristagna un po’; lungo le rive è possibile vedere trampolieri e anatre di varie specie.
La piscina Cavina, in via Biancolelli (zona Borgo Panigale), è la sede dove il Club organizza i corsi di tecnica di canoa da Settembre a Maggio. Il corsi di tecnica di canoa si tengono la sera dalle 20.20 alle 21.10 e dalle 21.10 alle 22.00, di norma il giovedì, per gli adulti, principianti e perfezionamento! Il lunedì, dalle 20.20 alle 21,10 è dedicato all’attività agonistica di canoa slalom per gli under 14 e dalle 21.10 alle 22.00 ai corsi di tecnica di canoa per disabili. Il venerdì e il martedì, dalle 20.20 alle 22, sono riservati all’attività agonistica di canoa polo. La piscina è il luogo di allenamento invernale e di qualche torneo amichevole per le squadre di canoa polo (maschile, femminile e under21). La domenica infatti, dalle 12:30 alle 17:30, è interamente dedicata agli allenamenti e ai tornei amichevoli di canoa polo... e le prime due ore sono riservate a chi vuol provare a cimentarsi con questa specialità!
La squadra di canoa polo è ospitata da Marzo a Settembre presso i laghetti del Ristorante il Pescatore ad Anzola dell’Emilia, in via Lunga 20/b (la via di Ricci Casa). Qui è allestito il campo di allenamento fisso della squadra di canoa polo e qui organizziamo numerose manifestazioni, come giornate di campionato e il Torneo Internazionale di Bologna. Il campo permanente di canoa slalom è situato presso la sede fluviale di Casalecchio di Reno. È utilizzato tutto l’hanno per gli allenamenti della squadra agonistica di canoa fluviale... e per l’organizzazione di manifestazioni quali la Gara di canoa slalom, valida come campionato regionale Emilia Romagna e il Campionato Italiano per atleti disabili del CIP. Per fare attività con il C.C. Bologna occorre esserne soci, pagando una quota annuale di 35 euro da compilare e restituire in segreteria; il pagamento di può effettuare anche tramite bonifico.
A.S.D. Canoa Club Bologna Via Venezia, 1 (all’interno del Parco del Lido) - Casalecchio di Reno Bologna. Tel/Fax 051-575354 Mail:
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La Segreteria è aperta: Martedì 17:30 - 19:30 - Venerdì 17:30 - 19:30 |
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