La Villa che rinasce

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Villa Celestina destinata alla transizione abitativa.

Da tempo il Comune di Bologna ne aveva fatto richiesta all'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, alla fine ce l’ha fatta: Villa Celestina è stata assegnata. Il Sindaco Virginio Merola lo scorso giugno ha ricevuto le chiavi dello stabile.

Alla consegna, insieme al Primo Cittadino, erano presenti autorità, sindacati, Università e Associazione Libera. Sono tanti i beni confiscati alle mafie come l’immobile di 1.000 metri quadri, una volta proprietà dell’imprenditore palermitano arrestato per crimini.

La presa in carico della villa segna la fine di un percorso di acquisizione del Comune, nell'ambito di un’inchiesta della Procura di Palermo. I beni immobili confiscati alle mafie a Bologna sono otto, 83 in Regione. La confisca è un modo per colpire la mafia, togliendo ai boss beni e terreni.

Il Sindaco Merola Davanti Al Cancello

Foto: Virginio Merola con le chiavi del cancello © bologna.repubblica.it

Un bene sottratto alla criminalità, oggi restituito alla collettività con il progetto del Comune. Villa Celestina, edificio fatiscente sito in via Boccaccio, dopo una lunga ristrutturazione sarà utilizzato per realizzare unità abitative per persone in difficoltà, sfrattati. In attesa l’immobile riceverà le cure dell’Associazione Libera, che si occupa da sempre di promuovere la cultura della legalità.

L’Associazione E!state Liberi! dedica un giorno per rivalutare l’area verde della villa. E!state Liberi! organizza campi di formazione per ragazzi, adulti e gruppi; crea progetti per il riutilizzo dei beni confiscati in più parti d’Italia.

Chiara Garavini

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