Bologna battuto dall’Udinese 2-1

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Le speranze di salvezza si allontanano.

Uno spareggio salvezza, 90 minuti nei quali il Bologna, distante solo 4 punti dall'Udinese, si gioca buona parte della stagione oltre che per riaprire il discorso salvezza mentre l’udinese, per mettere la parola fine al discorso salvezza.

Mihajlovic deve fare a meno dello squalificato Pulgar, riproponendo il modulo 4-2-3-1 con Poli a fianco di Dzemaili, con Lyanco e Danilo centrali difensivi, Orsolini e il rientrante Palacio come trequartisti, El Ropero unica punta. Ad inizio ripresa, Bologna subito in palla e aggredendo subito gli avversari.

Al 12’ grande chance per il Bologna dove Santander, su punizione, impegna il portiere friulano ad una deviazione mettendo la palla sui piedi di Mbaye che da pochi passi spedisce sul palo. Il rossoblù padroni del campo, sembra il preludio del gol, ma con un’ingenuità di Poli che atterra Possetto in area e l’arbitro Massa decreta il rigore, che De Paul trasforma 1-0 Udinese.

Azione Di Gioco

Foto: azione di gioco in Udinese - Bologna © www.zerocinquantuno.it

La reazione bolognese è immediata, prima con Palacio e dopo con Santander, ma le loro conclusioni vengono risolte dai difensori bianconeri. Al 39’, bella combinazione Dzemaili-Orsolini, che trova Palacio, che da sottomisura imbuca il portiere Musso, rimettendo la situazione in parità. Udinese più aggressiva ad inizio ripresa, già al 48’ Skorupski devia su Larsen, e si ripete anche al 52’ su Possetto.

Sul versante opposto Musso è bravo a vanificare un tiro-cross di Dijks al 60’ e subito dopo, una sassata di Orsolini. Partita equilibrata e combattuta, con capovolgimenti di fronte. L’offensiva dei felsinei non è più incisiva come prima e la pressione dei padroni di casa aumenta, al 79’ Larsen crossa al centro e trova pronto Pussetto, che di testa, buca per la seconda volta Skoryupsky.

La squadra ospite non ha più la forza di reagire ed i friulani controllano facilmente la partita fino al triplice fischio. Una sconfitta grave e devastante, sia per la classifica sia per il morale, annullando così la maggior parte dei benefici che il cambio di allenatore aveva prodotto. Per la matematica c’è ancora uno spiraglio per la salvezza, anche se mancano solo 12 giornate alla fine del campionato ma bisogna darsi una mossa e fare punti

Valter D'Angelillo

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