Impresa, sostenibilità e lavoro

Lavoro
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Il ruolo dell’impresa sostenibile nella creazione di valore per il territorio attraverso il lavoro.

Cosa significa essere un’impresa responsabile rispetto al tema del lavoro? Quali sono gli impatti dell’innovazione (tecnologica e non solo) sul lavoro e quindi sulle modalità di creazione di valore per l’impresa sostenibile? 

Queste sono alcune delle domande che hanno portato i soci di Impronta Etica ad avviare nel 2014 un percorso di confronto sul rapporto impresa sostenibile e lavoro.

La riflessione promossa dall'Associazione ha voluto indagare le modalità tramite le quali l’impresa sostenibile può creare valore per il territorio attraverso il lavoro, tenendo in considerazione il contesto di forte mutamento economico e sociale in cui le imprese si trovano a operare, che presenta numerose sfide sul tema del lavoro (si pensi ad esempio al crescente divario sociale, al persistere di disoccupazione, ai cambiamenti demografici, ecc.).

In questo contesto l’impresa sostenibile è chiamata a farsi carico delle nuove complessità e a considerare centrale l’impatto delle proprie scelte sulle opportunità e sulla qualità del lavoro. L’impresa sarà sostenibile se affronterà queste sfide rispetto al tema del lavoro come un’opportunità per accrescere la propria competitività, mettendo in discussione i propri modelli organizzativi e di relazione con l’ambiente che la circonda per essere in grado di anticipare i cambiamenti in atto e non semplicemente di reagire. 

Pannello Sostenibilita E Lavoro

Immagine: pannello descrittivo delle varie azioni

Il modello che ha guidato la riflessione di Impronta Etica è quello della “creazione di valore condiviso” sviluppato dagli economisti Michael Porter e Mark Kramer secondo cui la competitività di un’impresa e il benessere della comunità circostante sono strettamente interconnessi. L’azienda necessita di una comunità prospera per poter usufruire di potenziali talenti, di un ambiente in grado di investire e innovare, di una domanda effettiva per i suoi prodotti. Allo stesso modo, la comunità ha bisogno di imprese capaci e di successo per poter disporre di posti di lavoro e di opportunità per creare ricchezza e benessere.

L’impresa contribuisce a creare valore condiviso, sia economico sia sociale, costruendo infrastrutture o accrescendo le conoscenze e le competenze sul territorio in cui opera, migliorandone in questo modo la produttività, l’innovazione e la competitività. Per fare questo, le imprese devono creare o rafforzare il legame con il territorio e le comunità che le circondano, anche promuovendo nuove e più strette forme di collaborazione con gli altri attori del territorio.

Considerando più specificamente il tema del lavoro, ciò significa che l’impresa responsabile, grazie a collaborazioni con altri attori che operano sul territorio, contribuisce ad accrescere il capitale cognitivo (competenze e conoscenze, sia dei dipendenti sia sul territorio), il capitale sociale (coesione sociale, reddito, qualità della vita) e infrastrutturale (riqualificazione urbana, sviluppo di nuovi servizi, creazione di nuove reti).

La riflessione condotta dalle imprese di Impronta Etica ha portato alla definizione di un modello ideale di relazione tra impresa e territorio in cui la creazione di valore passa attraverso il lavoro.

Da una parte, si sono analizzati gli elementi di scambio tra l’impresa e il collaboratore (ovvero “internamente”) e l’impresa e il territorio (“esternamente”) per la creazione di valore. I principali elementi di scambio emersi sono: il reddito; lo sviluppo di conoscenze e competenze, la valorizzazione dei potenziali, l'empowerment, la flessibilità.

Impronta Etica Logo

Immagine: logo di Impronta Etica

Dall'altra, si sono indagate le leve a disposizione delle imprese per accrescere lo scambio tra impresa e territorio. Le leve identificate sono: partecipazione; collaborazione e condivisione; formazione integrata e continua; partnership pubblico-privato. 

Di fronte ai continui cambiamenti di contesto con i quali si dovrà confrontare, la sfida per l’impresa è quindi quella di riuscire ad accrescere gli elementi di scambio (con i propri collaboratori e, contestualmente, con il territorio in cui è inserita), utilizzando le leve a propria disposizione per contribuire a questo scambio.

Bisogna, in ogni caso, fare i conti con le criticità e le resistenze (culturali ed ideologiche) che da sempre accompagnano i processi di innovazione e cambiamento. È determinante che venga innanzitutto ricostruito il rapporto di fiducia tra impresa e territorio, in tutte le sue declinazioni: fiducia necessaria per ridare valore positivo all'impresa e permetterle di evolversi, non più di difendersi. In secondo luogo, il cambiamento nelle relazioni e nelle modalità di azione deve poggiare su un cambiamento più profondo, nella cultura e nell'ideologia, che deve riguardare tanto le imprese quanto gli attori con cui interagisce (dai lavoratori alle organizzazioni sindacali e al mondo politico) per promuovere scambio e confronto, ed essere tutti responsabili e attivi, ciascuno per la sua parte, in quel processo di creazione di valore per il territorio che passa necessariamente per il lavoro. 

Gli esiti del percorso di riflessione con i soci di Impronta Etica sono stati raccolti in una ricerca elaborata dall'Associazione “Impresa, sostenibilità e lavoro. Verso nuovi modi di creare valore per il territorio”. La ricerca completa, che comprende buone pratiche e casi concreti di aziende, è disponibile sul sito Internet di Impronta Etica all'interno della sezione: “Cosa scriviamo” a questo link.

A cura di Impronta Etica 

Impronta Etica è un’associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001 per
la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI).

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