Amelia Earhart. Storia di una donna speciale

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La straordinaria vita della prima donna che ha attraversato gli oceani pilotando un aereo in solitaria.

Avete mai sentito la leggenda secondo la quale Elvis Presley e Jim Morrison vivono su un’isola segreta dove si sarebbero rifugiati, simulando la loro morte con relativi funerali, per sfuggire alla celebrità e al caos che questa comporta?

Come si può facilmente immaginare è solo una leggenda, perché quando muore qualcuno, amato da tanti, sulla sua fine nascono incredibili storie. Anche Amelia Earhart la prima trasvolatrice intercontinentale donna, scomparsa misteriosamente durante la sua ultima missione, il giro del mondo in aereo, non è sfuggita a questa leggenda.

Nata nel 1897 in Kansas (Stati Uniti) Amelia, che a soli 10 anni si innamorò del volo, ha collezionato diversi record di volo raggiungendo il suo momento più glorioso quando, nel 1932 attraversò l’Oceano Atlantico pilotando il suo aereo da sola, cosa riuscita solo ad un uomo Charles Lindberg sei anni prima.

Amelia Earhart

Foto: la trasvolatrice Amelia Earhart © www.zz7.it

Quella di Amelia Earhart è stata una vita breve, purtroppo, ma davvero straordinaria; una bella storia dove una giovane aviatrice coraggiosa e tenace veniva anche sostenuta dal marito George P. Putnam che promuoveva le imprese della moglie trasformandola in una vera e propria star. Ma il coraggio può diventare una droga e gli eroi sono coraggiosi, ma non sempre altrettanto fortunati.

Nel 1937 Amelia tenta la sua impresa più grande: il giro del mondo in aereo, un’impresa epica e, per quei tempi, molto difficile e pericolosa. E infatti quella è la sua ultima trasvolata Amelia Earhart, insieme al navigatore Fred Noonan, scompare nel nulla nei pressi dell’isola di Howland in pieno Oceano Pacifico, mancando l’appuntamento radio con la nave americana ITASCA che avrebbe dovuta supportarla e indicarle la rotta.

Sulla sua sorte sono nate, appunto, storie incredibili: rapita dai giapponesi e tenuta prigioniera per anni, oppure stanca della gloria ha cambiato look per confondersi con la gente comune, insomma tutto e il contrario di tutto, ma a chi l’ha amata e sostenuta resta sempre quell'isola misteriosa in cui si rifugiano tutti gli eroi.

Vincenzo Bottiglioni

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