Home
Sabato, 19.05.2012
buonenotizie Bologna
Viva la mamma! PDF Stampa E-mail

disegno Valentino Vandelli“Son tutte belle le mamme del mondo, quando un bambino si stringe sul cuor”, così cantavano Gino Latilla in coppia con Giorgio Consolini nei mitici anni ’50 quando le canzoni erano ancora melodiche e sussurrate prima dell’avvento dei così detti urlatori.

In quelle frasi era racchiuso tutto il mondo femminile di allora, dove la donna era principalmente votata al divenir madre, dove rappresentava il focolare a cui tornare la sera dopo il lavoro per ritrovare i sapori e i profumi di una cucina curata e tramandata. E tante altre volte è stata cantata, scritta e recitata al cinema come a teatro. Ma oggi nel 2012 con le miriadi di catastrofi che incombono, Maya docet, lancio una provocazione: dove sono finite quelle mamme? Si a volte mi perdo ad immaginare quel periodo storico, il dopo guerra in Italia, la voglia di rinascita dove molto di ciò che si può avere oggi è dovuto anche alla caparbietà di quelle donne e madri che si sono rimboccate le maniche e sono andate a lavorare emancipandosi dalla figura maschile e da una società che le vedeva relegate tra le quattro mura domestiche a fare i lavori di casa.

Leggi tutto...
 
Marco Negri, l'anima di BNB PDF Stampa E-mail

Marco Negri, capo redattore di questa testata, è morto nella notte tra il 19 e il 20 aprile. Buone Notizie Bologna con lui perde la sua vera anima.

Non fu difficile per noi riconoscerne immediatamente il talento. Fin dal primo incontro fu subito chiaro quello che doveva fare alla Virtual Coop: doveva fare un giornale.

E così si mise all'opera, prima come borsista e poi come dipendente part-time, ma sempre con la stessa spinta e determinazione. Era difficile che passasse giorno, senza che gli venisse una nuova idea, che non strolicasse qualcosa per abbellire e rende più interessante la testata che ha sempre sentito sua. Prima la rubrica sul dialetto bolognese, poi il "Non se ne può più…", fino alla foto accattivante in prima pagina, che lui chiamava lo "stampone".

Marco ci hai proprio lasciato una difficile eredità, che noi cercheremo di portare avanti come Dio vorrà.

 
MADRI E FIGLI: IRONIZZANDO SULLA FESTA DELLA MAMMA PDF Stampa E-mail

Ivana BrigliadoriIvana Brigliadori, con questo articolo, suggella la collaborazione con BNB

8 Maggio 2012 - Cara mamma,
spero che questa lettera arrivi in tempo per farti gli auguri della tua festa.
Scusa se è un anno esatto che non mi faccio viva come al solito, ma qui in India le cose non vanno così tanto bene come speravo. Non si trova ancora lavoro e i soldi non bastano mai.
Come se non bastasse mi hanno rubato il pc, il cellulare, il passaporto e il portafoglio.
Devo dirti che ho chiesto persino per strada la carità e ho fatto persino altro che non ti posso raccontare.
E io che speravo anche di trovarmi un fidanzato qua!

Leggi tutto...
 
La Notte Blu PDF Stampa E-mail

Locandina notte blu_bologna 2012

La Bologna delle Acque

La Notte Blu, prevista per sabato 12 maggio, ha come obiettivo la conoscenza e promozione di un aspetto della storia e del patrimonio cittadino ancora per molti versi sconosciuto e poco valorizzato: la Bologna delle Acque.
Per coinvolgere un numero elevato di persone con interessi differenti si è messo a punto un calendario diversificato d’iniziative avente come filo conduttore il tema delle acque in città.
Gli eventi programmati durante la serata includono percorsi tematici guidati, conferenze-spettacolo, laboratori didattici per bambini, momenti d’intrattenimento musicale, spettacoli scenografici, visite guidate a siti solitamente non accessibili al pubblico, mostre fotografiche. ( il programma.)

Leggi tutto...
 
Sanità: tra territorio ed ospedale PDF Stampa E-mail

ExposanitàExposanità ha radici antiche che si intrecciano con la storia sanitaria del nostro stesso Paese. Nel 1982 nasce Hospital, che solo nel 1998 si trasforma in Exposanità, presentandosi subito come una manifestazione fieristica che va oltre i pur importanti confini di esporre prodotti e servizi, metodologie e attrezzature per il mondo della sanità, dandosi immediatamente l'obiettivo di concorrere a strutturare il nascente Sistema Sanitario Nazionale.
Soltanto quattro anni prima era stata approvata dal Parlamento la legge 833/78, che istituiva il Sistema Sanitario Nazionale, uno dei più avanzati nella nascente Europa e tutt'oggi vanto e motivo di orgoglio per l'Italia nel mondo.

 

Leggi tutto...
 
Le nostre radici: i Villanoviani PDF Stampa E-mail

Castenaso - MuV Museo della Civiltà VillanovianaCastenaso: Festa Villanoviana a maggio

Il nome dato alla cosiddetta “civiltà villanoviana” deriva dalla località di Villanova, frazione di Castenaso, anche se il ritrovamento di una necropoli preistorica, fra il 1853 e il 1855 da parte del conte Giovanni Gozzadini (1810–1887), avvenne nella vicina Caselle di San Lazzaro. Una civiltà della prima età del ferro, tra il IX e l’VIII secolo a.C., che caratterizzò gran parte dell’Italia centrale. I Villanoviani sono quindi le nostre radici ed è possibile conoscerli visitando il Muv-Museo della civiltà villanoviana “Giovanni Gozzadini” inaugurato nel 2009.

Leggi tutto...
 
Un patrimonio a disposizione di tutti PDF Stampa E-mail

San Lazzaro

Mauro OttaviMolti non sanno che a San Lazzaro, in via Speranza 43, esiste un “impianto sportivo” tra i più importanti in provincia a disposizione gratuita. Una struttura rivolta ad atleti, tecnici, dirigenti, educatori, volontari e professionisti. È il Cid-Aics: Centro di informazione e documentazione aderente all’Associazione italiana cultura e sport. Una mediateca, e centro di promozione della cultura sportiva, che ha migliaia di volumi e pubblicazioni varie, oltre a cd, dvd, videocassette. Materiale che può essere preso in prestito e consultato su prenotazione fax, al numero 051.461147, o e-mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il Cid-Aics è un’associazione non profit nata nel 1985, presieduta da Mauro Ottavi che, attraverso la raccolta libraria e la documentazione, opera per diffondere e migliorare la conoscenza degli operatori verso le varie specificità sportive, culturali, ambientali, turistiche e ricreative del cosiddetto “terzo settore”.

Leggi tutto...
 
la Casa Famiglia Sant’Agostino PDF Stampa E-mail

volontari Auser Quando il volontariato incontra il lavoro sociale, creando opportunità e incontri

Consentire a un gruppo di ragazzi disabili di recarsi a terapie, visite e partecipare a eventi e uscite ricreative. È questo l’obiettivo della recente convenzione stipulata tra l’Auser di Bologna e la Casa Famiglia Sant’Agostino di Fagnano (Castello di Serravalle), una struttura residenziale per persone con disabilità gestita da una cooperativa sociale, che ha nella sua mission proprio il mantenimento del benessere psicofisico dei suoi ospiti e lo sviluppo delle loro relazioni sociali.

Grazie all’impegno di due volontari, un autista e un accompagnatore, gli ospiti della struttura vengono trasportati a visite mediche e, due volte alla settimana, al Centro Bernardi, dove svolgono attività terapeutiche e di riabilitazione, come la ginnastica e il nuoto. Ma c’è di più: i volontari accompagnano il gruppo durante le gite, portano i ragazzi a mangiare la pizza, partecipano con loro alle uscite organizzate dalla struttura. 


 

Tutti i servizi sono organizzati in totale sicurezza, grazie all’esperienza dei due volontari impegnati nel progetto e all’utilizzo del pullmino della struttura, adattato al trasporto di carrozzine e di persone con gravi difficoltà a deambulare.

 “Gli ospiti della struttura hanno spesso disabilità gravi – spiega la Presidente della Casa Famiglia, Diletta Savigni – Per questo durante gli spostamenti è fondamentale la presenza di persone con esperienza, capaci di socializzare e stare con i ragazzi. I due volontari impegnati in questo progetto, Lelio e Maria, rispecchiano appieno queste caratteristiche, hanno esperienze in ambito sociale e con i ragazzi hanno instaurato un ottimo rapporto…ormai li considerano degli amici!”

Insomma, non si tratta solo di semplice trasporto, ma di un vero e proprio accompagnamento, svolto naturalmente in stretta sinergia e collaborazione con il personale della struttura. “Per il personale della struttura – prosegue Savigni - i volontari rappresentano una grande risorsa, perché portano avanti con impegno e affidabilità un servizio molto importante, che altrimenti rischierebbe di essere poco sostenibile, e consentono così agli operatori di dedicare maggior tempo alle attività educative e assistenziali presso la struttura” .

I volontari dunque rappresentano un valore aggiunto, una risorsa che si va ad affiancare all’importantissimo lavoro degli operatori sociali e socio-sanitari.

“La dialettica e l’incontro fra le cooperative sociali e le organizzazioni di volontariato ha prodotto in questi anni eccellenti risultati, risolvendo problemi spesso drammatici e trovando nuove risposte condivise nel rispetto delle reciproche identità. – sottolinea il Presidente di Auser Bologna, Secondo Cavallari -  Purtroppo però oggi la contrazione delle risorse e il costante aumento dei ‘bisogni sociali’ rischiano di mettere in crisi questo equilibrio”.
“Per questo è fondamentale valorizzare, comunicare e condividere progetti come quello avviato nella Casa Famiglia Sant’Agostino – prosegue Cavallari – Esperienze che dimostrano come l’incontro e la collaborazione tra cooperative sociali e associazioni volontariato, non solo sia ancora possibile, ma rappresenti, oggi ancor più di ieri, un tassello fondamentale per continuare garantire servizi di alta qualità ed accessibili a tutti”. 

Di Annalisa Bolognesi

 
Giornata Mondiale Senza Fumo PDF Stampa E-mail

L’impatto del fumo sulla salute e sulla spesa pubblica assume contorni quasi tragici. Un rapporto stima che nel 2005 il 6,7% della spesa sanitaria sostenuta sia stata impiegata per affrontare i danni dovuti al fumo e nonostante ciò, i morti sono stati migliaia.

 Dall’indagine dell’ISTAT “100 statistiche per capire il paese in cui viviamo – 2012” in Italia, nel 2010, con riferimento alla popolazione di 14 anni e più, i fumatori rappresentano il 22,8%

Si stima che i morti attribuibili al fumo di tabacco siano circa 90.000 all’anno, di cui oltre il 25% di età compresa tra i 35 ed i 65 anni. In particolare, è da notare come l’Italia sia uno dei Paesi europei in cui l’abitudine al fumo nella popolazione femminile risulta in costante crescita. Con l’aumentare del numero di donne fumatrici sono aumentate, di conseguenza, anche le patologie legate al fumo: in Italia, nel 1970 morivano 2.300 donne per tumore al polmone, oggi questo numero è salito superando i 6.100 casi all’anno.

Leggi tutto...
 
Paradiso a S. Lazzaro PDF Stampa E-mail

Ancora due date a maggio all'insegna del Jazz

jazzTorna al circolo Arci San Lazzaro l’appuntamento con i grandi jazzisti contemporanei, in occasione dell’edizione 2012 di “Paradiso Jazz”. La rassegna – con la direzione artistica di Marco Coppi e il sostegno anche della Regione Emilia-Romagna - riconferma la propria vocazione internazionale, portando sul palco del Teatro del Circolo di San Lazzaro (via Bellaria, 7) artisti da tutto il mondo. Cinque le date in cartellone.

Leggi tutto...
 
Mostra Mercato Giardini & Terrazzi PDF Stampa E-mail

Mostra Mercato Giardini & TerrazziDal 11 all' 13 maggio 2012 si terrà, presso il Parco Giardini Margherita, il più conosciuto e frequentato dei parchi pubblici bolognesi, a pochi passi dal centro storico, fra le Vie Murri e Castiglione, la decima edizione della Mostra Mercato Giardini & Terrazzi, dedicata a piante, fiori, prodotti, macchine, attrezzature, tecnologie per il giardinaggio per il florovivaismo, sistemi di irrigazione, arredo casa, giardino, artigianato artistico, antiquariato.

Leggi tutto...
 
I MAYA, LA LORO SCRITTURA E LE PROFEZIE SUL 2012 PDF Stampa E-mail

immagineA BOLOGNA SEMINARIO GRATUITO DI EPIGRAFIA MAYA PER PRINCIPIANTI

La civiltà Maya è sicuramente una delle più affascinanti, ricche e misteriose, che la storia ci ha consegnato. Gli studiosi collocano l’inizio della storia dei Maya intorno al 1.500 a.C. Dal 300 d.C. iniziano a sorgere le prime città. Da questo momento tale civiltà conosce uno sviluppo eccezionale dal punto di vista politico,sociale e culturale, fino al declino iniziato alla fine dell’800 d.C. con il misterioso abbandono delle città. A dare il colpo di grazia ad un mondo già lontano dai fasti del passato, saranno i conquistatori spagnoli, che dal 1500 avranno fretta di imporre con la forza la loro antitetica visione di vita europea e cattolica. Oltre al genocidio del popolo maya, altro crimine commesso è quello della distruzione dei loro preziosissimi libri, ritenuti veicolo del demonio, dalla quale si salvano pochissimi testi, gelosamente custoditi in Europa. 

Leggi tutto...
 
GIOVANNI FALCONE PDF Stampa E-mail

Giovanni Falcone

Eroe della legalità e della cultura

Giovanni Falcone è nato a Palermo il 20 maggio 1939. E’ stato un magistrato italiano e ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia. Giovanni Falcone è figlio di Arturo Falcone che era il direttore di un laboratorio chimico e di Luisa Bentivegna e aveva due sorelle Anna e Maria. Giovanni Falcone ha studiato prima al Convitto Nazionale di Palermo e poi al Liceo Classico “Umberto I”. Dopo una breve esperienza all’Accademia Navale di Livorno Giovanni Falcone si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Nel 1961 Giovanni Falcone si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Amministrativo “Istruzione probatoria in Diritto Amministrativo”.

Leggi tutto...
 
Da tempio del dio Pan a oratorio PDF Stampa E-mail

Ozzano dell'Emilia

foto

Le possibilità di turismo non sono date solo da viaggi in città d’arte, o in isole polinesiane o caraibiche, ma anche da località poco oltre le mura petroniane. Un turismo ambientale, e culturale, che consente di passare una giornata all’aria aperta alla scoperta della preistoria, della storia e delle bellezze di casa nostra che dovrebbero essere più conosciute, difese dalle ingiurie del tempo e dell’uomo e valorizzate.

Uno di questi luoghi è l’ex Pieve di Pastino, a Settefonti di Ozzano accanto ai Calanchi dell’Abbadessa, al centro di una battaglia per evitarne la privatizzazione e la distruzione recuperandola a usi turistici e culturali. Dopo anni di silenzio Francesco Grandi, ex residente di Settefonti, aveva lanciato l’allarme rilevando l’ampliarsi della fessura che spacca la facciata col tetto crollato da anni. E, soprattutto, per la messa in vendita da parte dell’Università che ne è proprietaria. Il primo bando d’asta, scaduto lo scorso 23 febbraio, è andato deserto e si teme che venga riproposto con riduzione del prezzo a base d’asta.

Leggi tutto...
 
Un naso rosso contro PDF Stampa E-mail

Naso rosso sontro l'indifferenzaSono già aperte le prevendite per lo spettacolo "Un naso rosso contro l'indifferenza", portato in scena dall'Associazione Parada e promosso nel territorio dal Centro Accoglienza La Rupe.

Parada Italia (www.parada.it) è un’associazione di volontariato nata nel 2006, in favore dei bambini e dei ragazzi che vivono in strada a Bucarest.

Lo spettacolo di giocoleria e clowneria andrà in scena
- giovedì 17 maggio alle ore 21 presso il Centro Giovanile Blogos a Casalecchio di Reno (BO)
- venerdì 18 maggio alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Marzabotto (BO). 
Il costo del biglietto è di 15 euro a persona. 

Inoltre venerdì 18 maggio, a partire dalle ore 15 presso il Centro giovanile Casa Papinsky a Sasso Marconi, l’Associazione Parada realizzerà un laboratorio di giocoleria rivolto a ragazzi.
Il costo del laboratorio è di 7 euro e i posti disponibili sono 20. 

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 051/84.12.06 (chiedere di Edith o Helga) 
oppure scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
famiglia: il censis e la situazione italiana PDF Stampa E-mail

imagesIl futuro è “familiare e sociale” e tutti devono poter partecipare

Il CENSIS, lo scorso 13 Marzo, ha presentato uno studio sull’evoluzione della società italiana a tutt’oggi e in visione futura. Voglio traguardare queste considerazione filtrandole con le problematiche relative all’welfare di cui ho parlato diffusamente nei precedenti articoli. La Globalizzazione in atto, dopo un paio di decenni di sviluppo progressivo e crescente, è esplosa negli ultimi 3-5 anni, complice la grave crisi economica in atto, che è stata sia causa scatenante dell’esplosione globalizzatrice sia conseguenza di essa. Le tensioni sociali che sono emerse in maniera devastante negli ultimi anni (e che presentano il 2012 come anno determinante nell’evoluzione degli assetti futuri) hanno inciso in maniera assai significativa sui comportamenti e sul “sentire sociale” degli italiani. Una decina d’anni in cui i governi di destra hanno cavalcato la globalizzazione spingendo le persone verso un individualismo esasperato ed una competizione sociale devastante (portando all’eccesso i conflitti fra le classi sociali e fra i singoli individui per la spartizione delle poche risorse disponibili), uniti ad una crisi che ha ridotto le possibilità di ognuno facendo pensare che l’unico modo di operare fosse l’”homo homini lupus”, hanno invece, a quanto sembra dallo studio del CENSIS, portato ad un’inversione di tendenza ed alla ricerca di comportamenti antagonisti rispetto a questo andazzo. Dalla ricerca emerge poi che gli italiani sono 'individualisti pentiti' che stanno riscoprendo il valore delle relazioni.

La voglia di essere padroni della propria vita, lo slancio delle ambizioni personali, il bisogno di auto-affermarsi, di inventare il proprio destino e di soddisfare i propri desideri, sono stati i valori che hanno caratterizzato la nostra storia recente e su cui si è costruito lo sviluppo del Paese dagli anni '50 in poi. La spinta individualista dei governi di destra degli anni 2000, che ha sì liberato enormi energie ed ha favorito la crescita di un sistema produttivo fatto di centinaia di migliaia di imprese e ha sostenuto la vitalità di un mercato capace di esprimere sempre nuove domande, ha però indotto un individualismo sfrenato verso cui si vedono chiaramente emergere forme di rigetto assai ben chiare. Oggi la crisi ha portato alla sensazione della incapacità ed impossibilità per il singolo isolato di sostenere il proprio destino ed il proprio futuro (un po’ alla stregua di quanto accadde in Inghilterra dopo la grande Rivoluzione Industriale che aveva annientato la personalità individuale e spinto le persone a nuove forme di aggregazione come il sindacato e la corrispondente richiesta di interazione collettiva nei confronti delle forze politiche ed imprenditoriali al potere). Per il futuro, i valori che faranno l`Italia e gli italiani sembrano poggiare sempre meno sulla rivendicazione dell`autonomia personale e dell’individualismo spinto e sempre più sulla riscoperta dell`altro, sulla relazione e la responsabilità collettiva. Questo sta emergendo nella ricerca degli italiani di associarsi per meglio reggere la spinta della Globalizzazione, della crisi indotta dalla finanziarizzazione dell’economia (vedi miei articoli precedenti su BNB), di cercare di ridurre le forme di più spinto individualismo e di unirsi per fare fronte comune. Ad esempio, sulla scia di quanto emerge negli Stati Uniti, la crescita di Fondazioni a scopo sociale cui affidare compiti che lo Stato non è più in grado di sostenere (assistenza agli anziani in continua crescita, supporto alla disabilità in ogni sua forma, forte spinta all’aiuto alle persone in difficoltà, aiuto all’integrazione degli stranieri intesi come persone al pari degli italiani ecc.) sta portando ad una specie di “Stato sociale collettivo”, basato sui legami interpersonali e sull’associazionismo sociale, a copertura di spazi lasciati non presidiati da un welfare statale sempre più carente. Altri punti di vista dello studio del CENSIS, che comunque ben si legano a quello sopra detto, che è la svolta chiave della società italiana oggi in corso e prevista crescente nel prossimo futuro, sono:

immaginea. La famiglia, uno dei pilastri fondamentali sui quali poggia la comunità nazionale, come pensano il 65 % degli italiani. Laddove per famiglia si intendono i diversi "format familiari" visto che nel periodo 2000-2010 sono diminuite le coppie coniugate con figli (-739mila), mentre sono aumentate le coppie non sposate con figli (+274mila) e le famiglie con un solo genitore (+345mila).

b. La Religione: l’82% degli italiani pensa che esiste una sfera trascendente o spirituale che va oltre la realtà materiale. Di questi, il 66% si dichiara credente e il 16% lo pensa anche se non si dichiara osservante. Ma due terzi degli italiani di fatto non entrano mai nei luoghi di culto, e solo un terzo vi si reca una o più volte alla settimana per partecipare alle funzioni religiose.

c. L'orgoglio di appartenere al Paese - Altra forza che genera coesione dell'individualismo italiano è l'orgoglio di appartenere al Paese del buon vivere. Il 56% dei cittadini è convinto che l'Italia sia il Paese al mondo dove si vive complessivamente meglio. Molto staccati gli altri Paesi europei, gli Stati Uniti e l'Australia. Italiani non più esterofili, quindi, ma orgogliosi di essere l'eccellenza del buon vivere. Anche se in futuro avessero la possibilità di andarsene dall`Italia, due terzi dei cittadini (66%) non lo farebbero in nessun caso. Il 70% degli italiani è convinto che vivere in un posto bello aiuta a diventare persone migliori. Crede quindi che ci sia un legame tra etica ed estetica, e che la bellezza abbia anche una funzione educativa. Il 41% pensa che le meraviglie del nostro Paese possano essere la molla che ci farà ripartire.

d. Meno consumismo - Con la crisi dell’individualismo anche il consumismo attrae meno: il 57% degli italiani pensa che, al di là di problemi di reddito, nella propria famiglia il desiderio di consumare è meno sentito rispetto a qualche anno fa. Il 51% degli intervistati crede che nella propria famiglia si potrebbe consumare meno tagliando eccessi e sprechi; il 45% pensa che si dovrebbe conservare quello che si ha piuttosto che puntare ad avere di più (29%). La quota degli italiani che sostiene di volere consumare meno sale a oltre il 61% nel Nordovest d’Italia e a oltre il 55% al Centro, è maggioritaria tra i giovani e gli adulti.

Da questo studio emerge una società italiana in grande e rapida evoluzione verso forme di aggregazione e socializzazione più spinte rispetto alle attuali; più aperta ma anche più vicina a valori che, nel passato, hanno aiutato i più a crescere ed ottenere un tenore di vita migliore. Sono probabilmente queste spinte dal basso, unite agli scandali finanziari che ogni giorno emergono nelle “alte sfere” ed alle “malefatte” del potere degli ultimi anni, che potrebbero riportare la società italiana ad una struttura sociale più coesa ed a una crescita maggiore, intesa non solo dal punto di vista del fantomatico PIL, ma anche (e con maggior enfasi secondo il mio parere) da altri punti di vista, come la “felicità individuale”, la “coesione sociale”, la spinta all’aiuto all’altro che ha bisogno. Una società più giusta e più equa, capace di forzare la mano sia alla politica che alla finanza piegandola alle necessità dei più invece che agli sfrenati desideri di pochi.

 Gianni Cacchiani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3
Buone Notizie Bologna - N° Autorizzazione: N° 8003 del 01/10/2009 - redazione@buonenotiziebologna.it - Tel. 051 533106
Gestito da Virtual Coop Cooperativa Sociale ONLUS - Viale Lenin,55 - 40138 Bologna - Mail:  info@virtualcoop.net