A rischio il nostro zucchero, servono nuove regole

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L’Alleanza delle Cooperative Italiane sostiene il patto per lo zucchero del nostro Paese.

«Un intero comparto produttivo nazionale rischia seriamente di scomparire se non si interviene rapidamente.» È questo l’appello lanciato da Giorgio Mercuri, Presidente di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che si dice pronto a garantire il massimo sostegno in Italia e in Europa al “patto per lo zucchero italiano” che viene sostenuto dalla Cooperativa Coprob, l’unica realtà produttrice di zucchero italiano rimasta.

L’Europa, dal mese di settembre, ha posto fine al regime delle quote produttive fissate per ogni singola nazione, provocando un’invasione, sul mercato europeo, di zucchero venduto a prezzi molto bassi proveniente da Francia e Germania, che hanno aumentato la loro produzione nel 2017 del 20 % causando 3,5 milioni di tonnellate di eccedenze in Europa.

«Questa crisi di mercato va ad aggiungersi ad uno scenario che vedeva il comparto dello zucchero italiano già indebolito» - ricorda Mercuri - «da pesanti contraccolpi di una riforma del settore che ha provocato la chiusura di 16 zuccherifici su 19 presenti in Italia.»

Secondo Mercuri «è assolutamente indispensabile che la politica e le istituzioni colgano questo appello per il patto dello zucchero italiano e agiscano prontamente a salvaguardia della filiera bieticolo-saccarifera che rischia seriamente di scomparire nel giro di qualche anno.»

Oggi il comparto dello zucchero dà lavoro a oltre 500 dipendenti, con un indotto di 1500 imprese.

Vincenzo Bottiglioni

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